Ordine del Giorno e Foglio delle Disposizioni
GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO
Cartagena 28 Ottobre 2017

Premesso che in cento anni di Storia della nostra emigrazione noi siamo riusciti a realizzare concretamente l’Unità degli italiani, ponendo fine ad una vergognosa discriminazione voluta dalla partitocrazia e restituendo a milioni di cittadini italiani e il sacrosanto diritto all’esercizio del voto all’estero, i delegati dei Fasci di Combattimento del Estero per gli Italiani nel Mondo partecipanti al XCV° GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO prendono atto che gli italiani all’estero sono quindi stati inseriti a pieno titolo nella Costituzione italiana, diventando così parte integrante del “Sistema Italia”.
Il 20 dicembre 2001 è stata una giornata storica per gli italiani che vivono il mondo, che hanno visto concludere un cammino iniziato per volontà dei Parlamentari missini nel lontano 1955 e che consentirà loro di poter esercitare finalmente il diritto fondamentale di ogni cittadino, e cioè di votare i propri deputati e i propri senatori, contribuendo così, nella pienezza dei propri diritti, al destino della propria Patria.
Il 20 dicembre 2001 rappresenta anche una importante vittoria della destra italiana, che è stata sempre in prima linea in questa battaglia di civiltà e democrazia che ha visto per quarantacinque anni in Parlamento MSI-DN protagonista, con in prima linea l’On. Mirko Tremaglia, ex Ministro per gli Italiani nel Mondo, che tutti gli italiani all’estero profondamente ringraziano per essere da sempre stato vicino agli emigranti italiani.
Sono ancora vivi nella memoria di tutti noi i magici momenti di Almirante, quando l’intera classe dirigente del Partito ha voluto sancire che la battaglia di civiltà intrapresa ed oggi vittoriosamente conclusa, è stata, è, e sarà l’inizio di una battaglia di tutta La MSI-DN per colmare il divario tra Italianità nel Mondo e politica italiana nel mondo.
Grazie al La MSI-DN, che ha saputo costruire momenti importanti di ampio unitarismo, vi è stato il dovuto riconoscimento a milioni di italiani per quello che sono riusciti ad esprimere ovunque nel mondo: il prestigio, il sacrificio, l’amore di Patria, la voglia di Patria, il contributo di progresso e di civiltà; il nostro umanesimo del lavoro, la forza delle nostre tradizioni, della nostra cultura e della nostra arte; la diffusione e la difesa della nostra lingua; le capacità e l’intelligenza dei nostri lavoratori ed imprenditori.
Grazie al MSI-DN e questa enorme risorsa politica, morale, culturale, sociale ed economica che gli italiani nel Mondo rappresentano, potrà finalmente essere messa a disposizione del Paese in modo serio ed organico, e qui istituzionalmente un ruolo di propulsione lo deve svolgere il Dicastero per gli Italiani nel Mondo.
Con il loro voto, i loro Deputati e Senatori in Parlamento, con il loro contributo ed il loro entusiasmo gli italiani all’estero saranno determinanti, in un mondo globalizzato, allo sviluppo economico, sociale e culturale, alla internazionalizzazione dell’Italia ed alla tutela dei suoi interessi.
Il nostro impegno, da ora in poi, dovrà essere quello di trasformare questa importantissima vittoria politica della MSI-DN italiana anche in consenso elettorale, oltre a realizzare una autentica sintesi al servizio di tutta l’Italianità che vive ed opera nel mondo.
In questo momento la destra italiana dovrà essere componente essenziale del Governo della nostra Patria, bisogna indirizzare la nostra attenzione verso le varie situazioni e categorie che vanno tutelate, valorizzate e coinvolte.
Riaffermiamo la centralità del CGIE e dei Comites, legali rappresentanti delle nostre collettività le cui leggi istitutive devono essere urgentemente riformate.
Particolare attenzione va riservata alla rete diplomatico-consolare che in molti Paesi è carente; vanno aiutate concretamente le oltre trecentonovanta testate giornalistiche, le centinaia di radio private e televisioni, Rai International; richiamati gli Istituti di Cultura al ruolo istituzionale e corretto di autentici promotori (e non gestori) di cultura unitamente alle nostre comunità, rifondati gli Istituti di Commercio Estero, perché si adeguino alle tante novità in movimento, potenziando le Camere di Commercio italiane che devono diventare cabina di regia nelle singole realtà; vanno valorizzati trecentoventi parlamentari di origine italiana, sindaci, magistrati, amministratori ed imprenditori che hanno sangue italiano ed operano in tutti i continenti.
È a queste composite categorie che bisogna guardare, approfondire e studiare le loro esigenze, capire le loro necessità, per andare oltre e provocare dei cambiamenti di rotta, affinché i tanti problemi che gli italiani all’estero hanno vengano risolti e non rinviati.
È per capire queste esigenze che bisogna finalmente e definitivamente attuare l’informazione di ritorno, creando così un ponte permanente fra le due Italie.
Con l’informazione di ritorno si collegheranno i “due mondi”, costituendo tra loro un rapporto concreto che farà nascere collaborazione e cooperazione ovunque, facendo crescere in dimensioni planetarie le imprese economiche italiane nei vari Paesi del mondo e la conoscenza in Italia di una realtà che per l’opinione pubblica è ignorata e sconosciuta.
Si tratta di un vero e proprio “fattore Italia” nello sviluppo dei rapporti internazionali su scala mondiale, che va sostenuto, tutelato ed incrementato.
Questo popolo, che la MSI-DN italiana ha capito, ben interpretato, compreso e guidato nella vittoria storica del voto all’estero, che dialoga attraverso il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) e i Comitati degli Italiani all’Estero (COMITES) in ogni latitudine del globo, che forma parte integrante della Nazione italiana, che vive ed opera oltre i confini della Patria, è chiamato a liberare l’Italia definitivamente dal degrado politico della partitocrazia, per affermare ovunque il primato della politica, della politica della Italianità, della giustizia sociale, e di quell’Umanesimo del lavoro che sancisce il riconoscimento dei diritti fondamentali per tutti quelli che emigrano e lavorano, con un messaggio chiaro e forte in cui la dignità nazionale non è speranza per il nostro avvenire, ma certezza, soprattutto per le nuove generazioni.
Con la morte di Giorgio Almirante, si apra quindi una nuova stagione di confronto e di proposta; e con la distruzione del MSI-DN da parte di Fini
Ultimamente con la mia candidatura al Senato nel 2008 con la FIAMMA TRICOLORE - DESTRA SOCIALE e la mancata elezione di Deputati e Senatori il DUCE LUCA ROMAGNOLI chiude un ciclo. I presunti Fascisti italiani di Destra o estrema Destra Eletti in Parlamento e Senato non hanno mai cercato di far togliere il vergognoso articolo XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana ma abrogare il solo articolo costituzionale in cui il RE e i suoi discendenti maschi non potevano rientrare in Italia. I politici italiani Deputati e Senatori in questo momento sono interessati a la loro sedia e stipendio e BASTA!!!

Si allega lettera sottoscritta da presentare al Gran Consiglio del Fascismo XCV E.F. da nostri veri camerati Fascisti. “Siamo italiani anzi italianissimi che vivono in America latina

totalmente delusi dal fatto che l’Italia quasi non esiste per noi, non vediamo politici, le ambasciate ci deludono, i consolati pure.
Siamo venuti all’estero per vari motivi alcuni per riuscire a farsi una vita altri per cercare di fare fortuna ma in tutti i modi a rappresentare il nostro paese all’estero di fatto consoli italiani anche se non per nomina ma certamente per passione.
La maggior parte dei nostri sono Camerati però non troviamo appoggi istituzionali, elezioni ai comites annullate con nomina diretta per parte di ambasciata o consolato per pseudo motivi di sicurezza per poi farci votare per un referendum dopo poco (quindi una scusa per far nominare chi volevano loro).
Ora manca poco alle elezioni e ci troviamo ancora una volta soli, isolati e con un Merlo fischiante che sta facendo quello che vuole con il suo gruppo (MAIE - Movimento Associativo Italiani Estero) Come è possibile non contrastare qualcuno solo perché è l’unico che in maniera pseudo indipendente ci rappresenta? Pero direi che rappresenta Brasile e Argentina e noi che viviamo in altri paesi che? Certo che se vogliamo cercare di guadagnarci il voto forse non è sufficiente un turno elettorale anche se manca poco più di un anno è necessario anche avere un simbolo che indichi la italianità e probabilmente con alleanze che ci permettano una buona raccolta di voti.
Noi italiani amiamo l’Italia forse più di chi in Italia ci vive, però per molti non esiste la possibilità di tornarci i pochi che hanno fatto fortuna pur amandola non hanno l’interesse perché devono continuare con quanto hanno montato dove vivono.
La quasi totalità vive con scarsezza economica tanto da non potersi nemmeno associare a una qualsiasi associazione di italiani restando in questo modo anche più isolati e abbandonati.
Pensare a quanto succede a i nostri extracomunitari e si può paragonare ai nostri emigranti con le stesse difficoltà per andare avanti e il governo attuale ha anche tolto finanziamenti ".


Per questi motivi noi vogliamo far riconoscere a gli Italiani all'estero e in modo particolare i Fascisti della REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA nelle sedi più opportune OEA ONU CORTE DEI DIRITTI DEL UOMO ecc. che non possono rientrare in Italia perchè il vergognoso articolo XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana con la sua ABROGAZIONE che vieta i diritti civili e la repressione politica di noi Fascisti e con la restituzione di terre estirpate” Noi tireremo diritto!!! VINCEREMO!!!!